morfopsicologia

DAL: 01 January, 2015
LUOGO : da concordare
CORSO: morfopsicologia
COSTO : da concordare
TEL: 345 6103369
MAIL : info@petrucciformazione.it

Lo studio della morfopsicologia cerca l’espressione di una personalità-entità attraverso i segni visibili della struttura del volto. Ciò che colpisce, nel volto, è il suo essere esposto. Ma cosa esprime un volto e in che modo lo esprime?

La morfopsicologia oltre ad essere lo studio del viso, è anche un metodo per conoscere meglio se stessi, per gettare uno sguardo a ciò che motiva e dirige l’esistenza di ognuno. In ogni epoca si è pensato che esistano esatte corrispondenze tra le forme del viso ed i tratti del carattere, come pure delle attitudini intellettuali. Si riteneva di conseguenza possibile conoscere la personalità di un uomo deducendola dalla sua morfologia.
L’essenza della morfopsicologia, sta nella giusta valutazione delle forme del viso e nell’ottica della legge di dilatazione-ritrazione.
Comporta lo studio del “quadrato” del viso, dei suoi “recettori sensoriali”, del suo “modellamento”, e della sua “mimica espressiva”.
Il quadrato, chiamato il “grande viso” è una struttura ossea imbottita da due importanti muscoli che conosceremo durante il corso.
Esso rappresentando le strutture del corpo, esprime la potenza dell’espressione vitale, diventando così, che sia largo o stretto, un prezioso indizio nella conoscenza della personalità. Andremo a conoscere i “recettori sensoriali”, ovvero, il “piccolo viso” poiché è incluso nel grande, sono aperture dove l’organismo intrattiene scambi con l’ambiente esterno e, di conseguenza, la loro struttura ci rivela come questi scambi vengono effettuati.
Conosceremo l’importanza dei nostri muscoli del viso chiamati “pellicciai” la cui funzione è di assicurare il movimento ed il controllo.
I rapporti tra il grande ed il piccolo viso rivestono una notevole importanza in morfopsicologia perché ci permette di conoscere la personalità di un individuo.
Gli scambi del soggetto con il proprio ambiente, dipenderanno dunque sia dalla struttura del quadrato, che da quella dei recettori, dalle quali si deducono aspetti diversi della personalità. Conosceremo l’importanza dei “recettori aperti, i recettori chiusi e i recettori protetti”.
Andremo a conoscere che cosa ci dice ad esempio; zigomi marcati o naso grande le cui ali risultano pesanti e non vibranti oppure vibranti.
Cosa ci dice una fronte ampia e occhi con una grande intensità espressiva. Conosceremo il “modellamento tondo” indicante la recettività e la facile assimilazione; il “modellato piatto-ondulato, indicante l’attività.
Il “modellato piatto, che indica una sensibilità difensiva e, tanto altro.

Andremo ad analizzare alcuni volti che ci forniscono precise informazioni sull’ambito di vita posto in primo piano: l’istintivo, l’affettivo o cerebrale e conseguentemente quale sfera di attività il soggetto affronti più volentieri.

COSA OTTENGO DA QUESTO CORSO DI FORMAZIONE:

  • La conoscenza del rapporto fra la forma dell’essere umano e la sua vita interiore.
  • La dilatazione e ritrazione.
  • La legge di “Dualità”.
  • La forza di espansione.
  • Tipo “dilatato” e tipo “ritratto”.
  • Atonia e Astenia.
  • Rapporto tra “quadro e “ricettori”.
  • La morfologia del grande “dilatato”.
  • Il viso e la vetrina dell’anima e del cervello.
  • Il “Quadrato.